Individui possono riprendere


El objectivo

Innes è un programma di azioni rivolte ai cittadini, alle associazioni e alle istituzioni, che ha come filo conduttore la creazione e il rafforzamento dei legami sociali basati sulla solidarietà. Il fine primo è l’abbattimento della paura e dell’insicurezza legata ai comportamenti criminali. Vai a visitare il sito Web del nostro partner : loi-malraux-monuments-historiques.fr o ancora etendoir-a-linge.fr.

exemple de monuments historiques

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SICUREZZA: TRA ASPETTATIVE INDIVIDUALI E BISOGNI SOCIALI I problemi che interessano la sicurezza si presentano con diverse modalità. Uno di essi è senza dubbio rappresentato dalle pratiche del mantenimento della sicurezza all’interno dei centri abitati: nelle grandi città, così come nelle città di provincia e nei quartieri. Poter garantire l’aspettativa di “sicurezza” non è certamente agevole, proprio a causa delle sfaccettature e delle segmentazioni che il termine conosce e ricomprende: criminale, sociale, lavorativa, politica, ecc.

Continuità e regolarità

In ogni caso esiste l’opportunità di pervenire ad un concetto che si identifica con un preciso obiettivo: la necessità che il cittadino possa condurre un modello di vita caratterizzato da continuità e regolarità: una sicurezza intesa come mantenimento di condizioni standard di vita. L’aspettativa di sicurezza del cittadino medio è quella che i luoghi da lui vissuti e frequentati non siano turbati da eventi che modificano i suoi assetti, patrimoniali e, in particolare, il suo orizzonte comportamentale.

APPROCCIO INNES

L'approccio con cui INNES (acronimo di Intimate Neighbourhood Strengthening) intende affrontare il problema del senso di insicurezza diffuso tra i cittadini presenti nelle due città partecipanti (Mantova e Pegognaga), è essenzialmente basato sul RAFFORZAMENTO DEI LEGAMI DI VICINATO. Ossia un metodo basato sul concetto di solidarietà, coesione sociale e sull'aumento del capitale sociale umano nei centri abitati, attraverso la creazione e/o il rafforzamento dei legami sociali tra le comunità e le istituzioni.

Una comunità solidale e unita è più forte: come la ragnatela. Questo modello -in via di studio e sperimentazione all’interno di INNES da parte di FDE Istituto di Criminologia di Mantova- sta trovando evidenze e conferme importanti negli incontri promossi con i cittadini dei quartieri coinvolti. Parole chiave: ragnatela sociale, solidarietà, conoscenza, empowerment, rafforzamento dei legami.


Manifestazioni

Siamo convinti che tale approccio abbia orizzonti non esclusivamente legati alla concezione di "sicurezza normativa" e quindi criminologica, ma che possa determinare situazioni e manifestazioni di ampio influsso benefico sulle comunità che decideranno di applicarlo.

Gli individui devono essere ragni nel senso di avvertire i bisogni degli altri, riconoscerli, indipendentemente dalla distanza fisica o sociale da loro e, attraverso la solidarietà, farsene carico per quella che è la loro parte: come nei fili della ragnatela. Il ragno riprende la tessitura dai fili interrotti: così gli individui possono riprendere le relazioni ripartendo dalle insicurezze, dalle paure, dai conflitti.

INNES E LA TEORIA DELLA RAGNATELA SOCIALE

A differenza della rete sociale, INNES basa la sua metodologia operativa sul concetto di “ragnatela sociale”. La tela tessuta dal ragno, in natura, riesce -proporzionalmente- a sopportare pesi fisici estremamente grandi: la stessa cosa deve riuscire a fare la ragnatela sociale costruita dagli individui, dai gruppi e dalla Società. Nel nostro sistema sociale i pesi possono configurarsi nelle paure, nelle insicurezze, nelle incertezze degli individui e della società.

Ragnatela sociale

Poter contare sulla ragnatela sociale significa poter distribuire, condividere e risolvere le ansie, le paure e le insicurezze che paralizzano una comunità: a condizione che la comunità sia unita dalla solidarietà. Nella ragnatela sociale, ogni individuo singolarmente o in associazione deve essere ragno: deve essere cioè parte responsabile e sensibile di quella ragnatela che produce e nella quale è invischiato. La ragnatela sociale è fatta di quei legami di solidarietà autentica e sensibile che permette ad ogni attore di percepire i bisogni che riguardano gli altri, sapendo di poter contare su altrettanta attenzione se sarà lui a trovarsi nel bisogno.

Nella nostra prospettiva l’idea di ragnatela sociale è preferibile a quella di “rete”: le reti possiedono nodi, che uniscono i fili, ma che rappresentano ostacoli, perché per superarli occorre scioglierli o tagliarli. Un nodo spezza un legame lineare, accorcia un filo, al punto che troppi nodi possono rendere quel filo e quel legame inservibile. Nella ragnatela questo non accade, per la ragione che non vi sono nodi e la sensibilità del ragno è tale da intercettare qualsiasi cambiamento sulla superficie della tela, indipendentemente dalla distanza dal punto nel quale il cambiamento è avvenuto.

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